martedì 2 agosto 2016

IL MARESCIALLO ROCCA E L'AMICO D'INFANZIA 1 PARTE

Rocca, mentre a Viterbo sta indagando su due rapine, si reca a Roma per il funerale di un vecchio ciabattino amico suo, morte che secondo il figlio Giacomo, ora Tenente dei carabinieri, non sarebbe naturale; a Roma incontra dopo tanti anni Benedetto (Giancarlo Giannini) e la moglie Elisa (Caterina Vertova), suoi amici di vecchia data con cui rivanga il passato, nonché il fatto che Elisa, suo primo amore preferì Benedetto a lui. Tornato a Viterbo, Rocca si trova ad indagare sull'omicidio del figlio di un benzinaio che sembra collegato alle 2 rapine; come se non bastasse Elisa arriva a sorpresa a Viterbo confessando a Rocca di essere in crisi col marito. Qualche giorno dopo Benedetto arriva in città in cerca della moglie scomparsa; Rocca inizia ad indagare pure sulla sparizione di Elisa e il ritrovamento della macchina della donna abbandonata su un fosso complica la faccenda. Intanto la titolare di una cartolibreria, amica di Elisa, viene trovata morta caduta da una rupe dopo un colpo di pistola; a casa della donna viene trovatao un ingente quantitativo di soldi che potrebbero collegarla alla rapina; come se non bastasse Rocca scopre che la donna era la sorella del suo primo arresto, avvenuto a Roma diversi anni prima, un uomo accusato di aver ucciso a martellate un maestro di musica strozzino e pedofilo. Poco dopo l'uomo viene trovato morto su un casolare per i postumi della ferita che aveva subito durante una delle due rapine, insieme ad uno dei complici ucciso nel conflitto a fuoco con i carabinieri, e inoltre viene ritrovata la borsa del ragazzo ucciso. Purtroppo in un campo vicino ad un agriturismo dove aveva affittato una stanza, viene trovato il corpo di Elisa e poco dopo Benedetto tenta il suicidio salvato da Rocca. Benedetto dopo essersi ripreso confessa che ad uccidere il maestro di musica anni prima fu Elisa che l'uomo voleva molestare in cambio dei soldi per salvare la ditta del padre e che lui l'aiutò ad incastrare l'uomo che fu arrestato al suo posto, poi una volta uscito di galera Elisa lo ospitò a casa loro per senso di colpa e i due divennero amanti, coinvolgendola nelle rapine. Rocca scopre dal figlio Giacomo che il sangue trovato nelle garze vicino al ciabattino non erano dell'uomo, ma dell'amante di Elisa, grazie alla confessione dell'avvocato che lo aveva difeso durante il processo scopre che dopo il ferimento lo aveva mandato a nascondersi dal ciabattino e nella sua vecchia bottega, nel mobile che il vecchio usava per lavorare, riuscirà a trovare la restante parte del bottino (facendone attribuire i meriti al figlio perché finito ad indagare fuori dal territorio di competenza). Rocca mettendo insieme tutti i tasselli scopre che l'ultimo complice della rapina è proprio Benedetto e affronta l'amico sul tetto dove da ragazzi si ritrovavano; dopo un confronto tra i due in cui Benedetto confessa di aver ucciso Elisa e la sua amica perché volevano fregargli la sua parte di bottino e di aver ucciso il ciabattino perché non voleva dirgli dove erano i soldi; alla fine Benedetto sembra pronto a seguire Rocca e costituirsi, ma invece deciderà di buttarsi dal tetto preferendo la morte alla galera. Rocca, risolto il caso può tornare a Viterbo e riprendere la vita di sempre con Francesca e Tommy.